martedì 21 agosto 2012

Zoom G5 Pedalboard



La nuova pedaliera Zoom G5




Ho acquistato questa pedaliera nel giugno 2012 ed adesso l'ho rivenduta ad un felicissimo ex-allievo che la sta ben utilizzando.

Quando ne ero in possesso ho effettuato diversi "sound tests" che mi hanno soddisfatto e per questo ho deciso di scrivere qualcosa sul prodotto della casa nipponica.
Diverse informazioni su questa pedal-board "All-in-One" si possono trovare su internet ed anche in alcuni giornali specializzati, mio intento è invece di "osservare" alcune funzionalità che ritengo veramente il punto di forza di questa macchina e di metterle in rapporto con il lavoro quotidiano di un chitarrista: studio della chitarra e del suono che si vuole ottenere, concerti dal vivo e registrazioni dei propri lavori sonori. Per far questo spero di postare altri articoli che raccontano il mio uso quotidiano della pedaliera, dalla registrazione al concerto dal vivo.

Prima di affrontare le "features" che la pedalboard ci offre è giusto accennare al grande successo che il fratellino gemello G3 ha riscosso nelle vendite e nell'affetto che i chitarristi hanno dimostrato, dopo l'acquisto e l'uso, per questo prodotto della casa giapponese.
Il sound dello Zoom G5 è estremamente imparentato con il sound del G3, ma il G5 più che rivale del G3, sembra il suo diretto successore.


Diciamo subito cos'è il G5.

E' un preamp?
Si, è dotato di 22 simulazioni di alcuni modelli classici e moderni di amplificatore, modelli che hanno contribuito alla creazione di quei suoni che hanno fatto la storia della chitarra elettrica. Ogni preamp è fornito  dei propri controlli di gain, tube, presence e relativo cabinet speaker.

E' un multieffetto?
Si, con i suoi 100 e più effetti e circa 300 Patches (300 pedaliere). Fra gli effetti si trovano alcune repliche di gloriosi pedali Boss, Ibanez, Mxr, Aphex etc.

E' una pedaliera?
Si, hai 9 pedali simultanei ed ogni singolo effetto è considerato come un singolo pedale di una catena di pedali. Non c'è possibilità di routing degli effetti ma credo che gli ingegneri della Zoom abbiamo fatto un buon lavoro nella qualità e versatilità sonora della catena effetti perchè non si avverte tanto la mancanza di questa funzione (mentre invece in altre macchine anche più blasonate si sente).

E' un Looper?
Si, con la possibilità di scelta tra modalità manuale o l'inserimento di non oltre 32 misure e con modalità di overdubbing (possibilità di registrare più loop contemporaneamente).

E' una scheda audio?
 Si, l'interfacciamento è USB con conversione di soli 16 bit ma per alcune situazioni non professionali e da studio o demo può essere più che sufficiente.

E'un accordatore?
Si, il G5 ha ovviamente anche un Tuner nel suo equipaggiamento.

Ha un pedale con parametri assegnabili?
Sì, ha un pedale con movimento verticale e laterale e possibilità di assegnare diversi parametri ai relativi movimenti.

Ha una presa MIDI?
Decisamente no, è pensata come una macchina All-in-One, difficile interfacciarla con altre apparecchiature.
Pero' ha una efficientissimo interfacciamento con un software dedicato (chiamato Edit&Share) che dal p.c. mi controlla l'intera catena dei pedali, i relativi parametri con possibilità di salvataggio e creazione ed editaggio dei presets: questo è un punto decisamente a favore della macchina.

Dopo aver presentato le principali caratteristiche del G5 forniamo adesso alcune specifiche tecniche e di interfacciamento:

La pedaliera nasce con conversione 44.1 KhZ/24 bit e processing "interno al processore" a 32 bit, ciò assicura una buona resa sonora specialmente se utilizzata con altre schede audio con conversione a 24 bit.
E' fornita di 4 visibili display che simulano i controlli di un pedale con tre potenziometri dedicati ai piedi di ogni display.
Gli effetti simultanei sono nove ma i display sono quattro (larghi e molto ben illuminati). Bisogna usare il tasto "scroll" o due foot-switches on/off premuti  contemporanemante per visualizzare gli altri pedali.
Anche i foot-switch on/off dei pedali sono quattro ed è per questo che lo Zoom G5 risulta abbastanza leggero e molto maneggevole proprio per la scelta di utilizzo del tasto "scrollin" o della pressione di due dei quattro switch contemporaneamente per passare agli altri pedali non visualizzati: quest'ultima modalità potrebbe risultare un po' macchinosa per chi ha bisogno di controllare in tempo reale diversi pedali per la gestione del proprio suono in concerti dal vivo.
L'input della pedaliera è dotato di uno switch active/passive per la selezione di pick-up attivi/passivi o di altre apparecchiature.
Gli Output sono tre: uscita cuffie, uscita sbilanciata stereo 1/4 jack e un'uscita mono bilanciata XLR.
Per completare questa panoramica sulla pedalboard firmata Zoom è importante dire che la pedaliera  è dotata di una valvola preamplificatrice 12ax7 che "boosta" il segnale di uscita se si ha bisogno di una maggiore spinta dinamica specialmente in momenti solistici.

Abbiamo parlato delle dotazioni tecniche della pedaliera ed adesso è il momento di parlare dell'uso e del suono del G5.
A mio parere i preamp e gli effetti della pedaliera sono di qualità superiore al costo della macchina e solamente le simulazioni di amplificatori valgono da soli il prezzo di acquisto.
Se si pensa che con la spesa di un singolo pedale "boutique" è possibile acquistare una pedal board con ottimi suoni, per alcuni potrebbe valere la pena fare a meno del sospirato pedale desiderato, portandosi a casa "molti più pedali" ed altrettanto belli quanto il pedale che si voleva.
L'ampia dotazione di ampli ed effetti rendono ideale questa pedaliera per capire i suoni di molti ampli ed effetti storici.
Le simulazioni dei vari Fender, Marshall, Vox, Bogner, Mesa Bogie, Orange, Engl, Krank Revolution, sono credibili e offrono una panoramica sonora che rende possibile l'esplorazione di sonorità chitarristiche classiche e moderne.
La dinamica dei preamp è eccellente e abbassando il volume della chitarra il G5 si comporta come un vero amplificatore: anche la dinamica delle note mi sembra veramente sorprendente per una macchina di questa fascia di prezzo. Non si avvertono code digitali fastidiose tali da fartela odiare ...
Anche gli effetti in dotazione dello Zoom G5 promettono di scoprire le sonorità di pedali entrati nella storia e non mancano gli overdrive Ts-808, Boss OD-1, Rat Proco, Guv'nor Mashall,  per citarne solo alcuni dei più blasonati.
Possiamo concludere il nostro articolo dicendo che lo Zoom G5 è una macchina ideale per studiare e registrare: didatticamente e per praticità d'uso, trasporto ed utilizzo la considerato imbattibile.
Coloro che vogliono versatilità di suono e semplicità d'uso lo Zoom G5 è la macchina ideale da tenersi a casa o da portare in sala prove o dal vivo e anche per cominciare a capire come creare un proprio suono partendo da questa piccola pedaliera multiuso.


Ultimo utile consiglio: per chi ha già acquistato il G5 consiglio di sostituire la valvola preamplificatrice della casa con una valvola  migliore (personalmente ho montato una ECC83s JJ con risultati sonori di migliore pulizia e trasparenza del suono).
Importante: mentre fate questa semplice operazione regolate i due pot accanto alla valvola per equilibrare il suono destro e sinistro del booster.

Allego links per l'ascolto di alcune songs registrate utilizzando ilo Zoom G5:













https://soundcloud.com/jahro-1/tworockfriends










4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao^^ puoi spiegarmi cortesemente cosa intendi per regolazione dei due pot per il cambio valvola della zoom g5 e come si effettua per favore? la mia email è: renato1988@hotmail.it

Roberto Calì ha detto...

Ciao, in questa pagina troverai foto e articolo della regolazione pot e del camobio valvola:

http://ashbass.com/AshBassGuitar/Zoom/index.html?tubebooster.html

Anonimo ha detto...

Grazie mille ^^ ho seguito questo sito, solo una cosa non ho capito... li dice di girare a destra per aumentare la spinta del boost e a sinistra per decrementarla... ok... ma sono due viti, quale delle due e che funzioni hanno queste due viti per essere due? grazie mille ^^

Roberto Calì ha detto...

Le due viti sono relative ai canali stereo - Destra -Sinistra, quindi vanno ruotate entrambe nello stesso senso.

Il mio consiglio è posizionarle come le lancette d'orologio alle ore 14.